sabato 1 dicembre 2018

Su "Dimoniu di Uta"


Dal libro "Su Dimoniu di Uta"

I tempi erano quelli dello strascico della grande cri- si ancora del dopo guerra, e da considerarsi fortuna- to se riusciva a fare sport.
I piazzamenti tra i primi, erano già un successo.
Peccato... quella marcia in più ne avrebbe fatto un campione indiscusso.
Antonio, il suo pseudo direttore sportivo sempre pre- sente.
Tore: «Antonio! Antonio! Riempimi la borraccia in fretta!» Antonio si fermò immediatamente e chiese tra gli spettatori cortesemente di riempirgli la borraccia.

Antonio: «Tieni Tore!»
Tore d'istinto per la troppa sete aprì il tappo superio
re per avere subito un bel sorso, ne mandò giù uno d'un fiato, fu un attimo... si rese conto di aver manda- to giù acqua di fogna, bruttissimo scherzo...
Si sentì male e portata a termine nonostante tutto la gara, diede di stomaco. Gli andò bene, non riportò possibili disastrose conseguenze all'organismo.
Energico e potente, anche la fortuna lo beffava in modo atroce, troppe le cadute.
Lo convinsero alla benedizione della bici, ma dopo l'operazione clericale, iniziò a prendere in seria con- siderazione l'ateismo... le cadute aumentarono.

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