Finito lo sfogo, senza dirmi niente, mi prese la testa con
un gesto affettuoso e mi fece sdraiare con il petto su di
lei, sempre da seduti, e cominciò a frizionarmi la
schiena e a parlarmi dolcemente, come solo una
mamma sa fare con i propri figli.
Aveva le mani calde e vellutate, sapevano come
muoversi, provai un misto di benessere fisico-mentale,
tanto che dovetti trattenermi dal non dare sfogo con la
bocca al piacere che sentivo, fu un piacere intenso e
duraturo.
Le sue mani non mi accarezzarono solo per pietà ma
anche per farmi passare il dolore.
Chiusi gli occhi e sprofondai in questo oblìo.
Ogni tanto mi sussurrava qualcosa che io a stento
capivo.
Quanto durò non lo ricordo, ricordo solo quando
terminò: mi sollevò dolcemente e mi chiese come stessi.
Ero completamente in estasi e i dolori, come per
miracolo, non li sentivo più.
Espressa la mia gratitudine, mi diede un bacio in fronte
e mi disse con molta dolcezza:
“Adesso vai a giocare con gli altri, non proverai dolore."
Dal libro "Vaghezza nel soffio vitale." Racconto "Oblìo"
un gesto affettuoso e mi fece sdraiare con il petto su di
lei, sempre da seduti, e cominciò a frizionarmi la
schiena e a parlarmi dolcemente, come solo una
mamma sa fare con i propri figli.
Aveva le mani calde e vellutate, sapevano come
muoversi, provai un misto di benessere fisico-mentale,
tanto che dovetti trattenermi dal non dare sfogo con la
bocca al piacere che sentivo, fu un piacere intenso e
duraturo.
Le sue mani non mi accarezzarono solo per pietà ma
anche per farmi passare il dolore.
Chiusi gli occhi e sprofondai in questo oblìo.
Ogni tanto mi sussurrava qualcosa che io a stento
capivo.
Quanto durò non lo ricordo, ricordo solo quando
terminò: mi sollevò dolcemente e mi chiese come stessi.
Ero completamente in estasi e i dolori, come per
miracolo, non li sentivo più.
Espressa la mia gratitudine, mi diede un bacio in fronte
e mi disse con molta dolcezza:
“Adesso vai a giocare con gli altri, non proverai dolore."
Dal libro "Vaghezza nel soffio vitale." Racconto "Oblìo"

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