ARTE... TI ODIO
Bella prosperosa, desiderabile deliziosa,
sempre a cosce aperte come una schiusa rosa,
di scrittura, di pittura o architettura ti attira,
ti rapisce, ti eccita ne fa usura,
dolce baldracca, truccata fatiscente,
della mela Eva non concede niente.
Con pennello, penna, scalpello,
giungi all'orgasmo illudendo il cervello
ti avvinghia il cuore in una stretta fatale,
pur di non vedere nell'essenza il male.
Da secoli, come la prostituzione,
Da secoli, come la prostituzione,
per il caldo offerente migliore illusione.
Come estasi insistente ti dai,
Come estasi insistente ti dai,
non arretri innanzi vai
e dalle piramidi alla Sistina,
dell'umano sangue versato nessuna stima.
Per tanto splendore così folgorante,
da secoli popoli in vita agonizzante,
qualunque posa vai mirando,
qualunque posa vai mirando,
vedi del sangue fluidificando.
I geni dell'arte, dall'imene rotto,
corrotti, ipocriti e animo contorto,
questa è l'arte, la bella baldracca,
ove voglia infinita a lei non manca.

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